Circolare n. 04/2021

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A tutti gli Iscritti
all’Ordine dei Geologi della Calabria
 
 
Circolare n. 04/2021
 
 
Oggetto: Richieste di integrazione da parte dei Servizi Tecnici della Regione Calabria inerenti alla liquefazione – Linee d’indirizzo


Si informano gli iscritti che l’11 febbraio scorso il sottoscritto, unitamente ai Presidenti degli Ordini degli Ingegneri di Vibo Valentia, Catanzaro e Crotone, ha avuto un incontro con l’Ing. Cundari (Dirigente degli uffici degli ex geni civili di Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia e Crotone) per affrontare alcune problematiche inerenti interpretazioni normative e procedurali evidenziate in quelle specifiche provincie.
 
Nel corso della discussione, in verità molto propositiva e costruttiva, il sottoscritto ha segnalato al Dirigente numerose e documentate richieste di integrazione inerenti all’omessa verifica a liquefazione. In particolare, è stato messo in evidenza come, a prescindere dalle condizioni geologiche al contorno, nelle integrazioni della Regione venga richiesto esclusivamente di dimostrare - mediante prove in situ - l’assenza della falda entro la profondità dei 15 metri.
 
Tuttavia, quest’ultimo non rappresenta l’unico fattore escludente l’innesco del fenomeno.
 
Com’è ben noto, il paragrafo 7.11.3.4 delle NTC-18 impone la valutazione della stabilità del sito nei confronti della liquefazione. Inoltre, l’art. 1 comma 6 lettera e) dell’Allegato 1 al Regolamento Regionale n. 20 del 22.12.2020 stabilisce che, all’interno della Relazione Geologica, debba essere prevista una valutazione della suscettibilità del sito rispetto alla liquefazione, con relativa verifica (ove necessaria).
 
Pertanto, si raccomanda in generale di attenersi a quanto previsto dal Regolamento Regionale e dalle NTC 18, in merito alla suscettibilità/verifica a liquefazione, preferibilmente inserendo uno specifico capitolo nell’ambito della Relazione Geologica, dedicato alla valutazione del potenziale di liquefazione del sito. In esso, ove ricorrano le condizioni, dovranno essere riportate le verifiche di stabilità nei confronti della liquefazione previste dalla normativa.
 
Viceversa, in presenza di rocce lapidee, di sedimenti diagenizzati (es. arenarie, calcari, argille, marne) oppure strati estesi o lenti spesse di sabbia in cui ricorra una delle condizioni riportate al punto 7.11.3.4.2 delle NTC 18, la verifica analitica può essere omessa, avendo cura di specificarne le motivazioni nella Relazione.
In tal modo, la verifica della componente geologica del progetto da parte dei funzionari (solitamente, non geologi) risulterà agevolata, e – si auspica – dovrebbero scongiurarsi ulteriori rallentamenti nell’iter istruttorio.

Il Presidente
Geol. Alfonso Aliperta
 
 
 

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